Piano Integrato di Sviluppo Urbano Sostenibile
La città "polifonica" Arezzo cambia il ritmo!
Ultimo aggiornamento: 21/10/2009
Carta d'identità del Comune
Popolazione: 98788 (dicembre 2008)
Territorio: 386,26 Kmq
Arezzo ha avuto un’identità imprenditoriale
basata su di una rapida crescita economica dovuta essenzialmente al manifatturiero,
ed è stata per decenni un centro di eccellenza della produzione orafa.
Il sistema produttivo deve fronteggiare la sfida dell’innovazione di processo
e prodotto, la riqualificazione dei saperi e delle competenze, la capacità
di attrarre investimenti e risorse esogene.
Il nostro Piuss
Il piano di Arezzo non si configura
come un grande e imponente progetto ma come un insieme organico e ponderato
di interventi che, tutti insieme, concorrono al miglioramento complessivo
dell'immagine della città, da un lato, e ad ancorare la strategia di sviluppo
intrapresa alle reali risorse e potenzialità della città, dall'altro. È
il frutto del grande lavoro condotto non solo dagli amministratori e dalla
macchina comunale ma dall’intera città. Con il contribuito della Provincia,
della Camera di Commercio, delle categorie economiche, dei cittadini. Il
Piuss ci consente di attivare lavori per quasi 32 milioni di euro. Punteremo
sul turismo che ha ancora margini di forte potenzialità, sulla cultura,
sulla riqualificazione del centro storico e sul sostegno al sistema produttivo
Descrizione del contesto e tipologia
dell'ambito del Piuss (periferia, centro storico, ecc)
Il Piuss di Arezzo investe essenzialmente
il centro storico incluso nel perimetro delle mura cittadine e due ambiti
urbani esterni alle mura in diretta contiguità con esso: l’ingresso, oltre
la stazione, corrispondente all’inizio del quartiere Saione; e, l’area
di Pescaiola, incuneata nell’asse direttore di sviluppo, a complemento
dell’offerta di spazi a servizio della nuova città produttiva e del distretto
urbano della conoscenza.
Il tessuto residenziale si presenta disgregato
lungo le principali radiali di scorrimento carrabile ed interessato da
fenomeni di industrializzazione e residenza diffusa sul territorio. Al
contempo nel Centro storico si trova un’alta dotazione di patrimonio pubblico
disponibile, oggetto di tutela in materia di beni culturali e paesaggistici
ad oggi non sufficientemente valorizzato.
Con il PIUSS si intende invertire la tendenza
al decentramento e alla dispersione funzionale e restituire un ruolo strategico
al centro storico.
Finalità del Piuss:
Il PIUSS contribuisce alla strategia di
trasformazione della città in ‘distretto urbano della conoscenza’ mediante
il riutilizzo di immobili pubblici esistenti inutilizzati e la riqualificazione
complessiva dell’ambiente urbano inteso come sistema dell’accoglienza
e della coesione sociale.
Obiettivi specifici del Piuss:
Il Comune di Arezzo punta su quattro direttrici
strategiche. La cultura, come insieme dei saperi locali accessibili sia
sul piano del consumo che della produzione. La competitività, per sostenere
imprese e territorio nel fronteggiare la mutata geografia economica. La
coesione sociale, indispensabile per accompagnare i cittadini in un momento
di cambiamento. L’ambiente urbano, che si traduce nella promozione della
città e diventa il collante funzionale per tutte le opere progettate.
Descrizione del progetto urbano
Il Masterplan individua sei ambiti urbani:
Piazza Grande, Fortezza Medicea, ex Caserme Cadorna, l’estensione del
centro commerciale lungo a Saione, il quartiere Pescaiola, area periferica
e residenziale adiacente ad aree oggi dismesse destinate, in futuro, ai
maggiori investimenti per attività congressuali e per la promozione di
impresa (progetti correlati).
La localizzazione degli interventi è avvenuta
a partire dal rilievo delle aree e degli immobili con necessità di rifunzionalizzazione
all’interno del perimetro dell’area PIUSS in modo da intercettare le
relazioni possibili tra progettualità mature e nuove sfide da intraprendere.
Il risultato di questa operazione è un
complesso sistema di operazioni integrate, con una forte dimensione territoriale
che contribuisce a informare e rafforzare la strategia, con il fine ultimo
di recuperare il centro storico e alcune specifiche aree esterne, riportando
al centro della città iniziative di alta cultura, promozione di impresa,
sostegno al turismo e aumento della qualità della vita.
Descrizione dei principali interventi
Fortezza Medicea: polo ricreativo (enogastronomia,
esposizioni ed eventi). Rifunzionalizzazione del complesso storico a sostegno
di un’offerta nei settori della promozione del folclore e dell’eno-gastronomia,
della musica.
Piazza Grande: città della musica e polo
fieristico. La Piazza e il Palazzo di Fraternita, sedi del festival e della
Città della Musica, il Centro congressuale europeo per l'attrattività dei
talenti, nonché sale per concerti ed esposizioni a S. Ignazio e alle Logge
del Vasari (Liceo Musicale come progetto correlato);
Caserme Cadorna: la cerniera della città
e dell’alta specializzazione. La riconversione delle vecchie caserme è
il punto di incontro tra sistema della cultura e sistema produttivo, con
la nuova centro del design (il Gold and Fashion Building), la Casa delle
Culture, il mercato alle Logge del Grano, l’Urban Center (sportello unico
al cittadino e alle imprese come progetto correlato).
Pescaiola: la città integrata e innovativa:
Recupero dell’ex mercato ortofrutticolo per il Polo Digitale Applicato
(servizi alle imprese) in connessione con il vicino Centro Affari e le
aree strategiche del piano strutturale (l’Innovation Building è progetto
correlato), nonché servizi sociali;
Saione: la porta del centro consta di piccoli
interventi di riqualificazione dell'ambiente urbano tramite il miglioramento
dell’offerta commerciale e sociale;
La città accogliente: cittadinanza sociale
e qualità urbana nel centro storico: una serie di interventi a carattere
sociale (Centro Alzheimer, spazio famiglia, asilo nido, Informagiovani),
di rivitalizzazione degli spazi pubblici, di servizi turistici (museo telecomunicazioni).
Risorse impegnate
Il PIUSS consta di 35,2 mln per un costo
ammissibile di 34,8 mln e un contributo pubblico di 17,2 mln. L’investimento
totale ammonta a 47,6 mln. L’aliquota media di cofinanziamento è inferiore
al 50%.
Referenti
Responsabile Unico del Procedimento PIUSS:
Direttore Generale Marzia Giuliattini
Gruppo di lavoro:
Il lavoro è frutto di attività svolte da
un gruppo gestionale interno con la collaborazione della consulenza dell’Università
di Roma3 - Coordinatore Scientifico Marco Cremaschi, coordinatore tecnico
Sandra Annunziata.