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venerdì, 15 Novembre 2019
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Refezione scolastica, accolta la proroga e a dicembre il nuovo bando: oltre 7 milioni di euro per il servizio, nuovi investimenti, percorsi formativi e informativi per genitori, comitati mensa e alunni

Lucia Tanti: “l’orgoglio più grande è la collaborazione con sindacati, professionisti del settore e scuole. Stiamo iniziando a scrivere una pagina nuova”

“542.626 pasti annui, 361.000 garantiti per le scuole statali, 181.000 per i nidi, le materne comunali e i docenti di Stato e Comune. E manterremo per i prossimi anni questi numeri con un servizio ancora migliore”. Esordisce così l’assessore alle politiche scolastiche Lucia Tanti commentando le novità in vista che accompagneranno la transizione verso la nuova struttura per la preparazione dei pasti, prevista nel 2022.

“Innanzitutto – prosegue l’assessore – proroghiamo il bando in vigore, che regola l’attività delle attuali cucine, fino al 31 dicembre di quest’anno. Investendo per migliorarle con attrezzature adeguate visto che, come noto, parliamo di cucine utilizzate da 40 anni. Poi, ecco il nuovo bando per la procedura di affidamento del servizio di ristorazione scolastica che, a partire dal primo gennaio 2020 e fino al 31 agosto 2022, manterrà ancora l’attuale sistema, fino a quando la ‘rivoluzione’ avrà attuazione. E durante questo ‘interregno’ abbiamo previsto ulteriori lavori di adeguamento delle cucine perché non vogliamo lasciare nulla al caso, in termini di sicurezza e di qualità del cibo”.

Cosa prevede il nuovo bando 1/1/2020 – 31/8/2022? “Innanzitutto – puntualizza l’assessore – vi abbiamo recepito i suggerimenti qualificati che il tavolo tecnico ci ha fornito in questi mesi. La prima novità è proprio nella natura del bando e nell’articolazione dei punteggi da dare ai progetti che ci perverranno. Perché è sempre la qualità a rappresentare l’indicatore assoluto che guiderà la scelta. Il progetto sarà infatti valutato 80 mentre l’offerta economica 20. Una novità importante per i bandi pubblici dove questo rapporto in genere è 70/30 se non ancora più ridotto. Dunque, il progetto e la sua bontà saranno il primo e più importante discrimine. Un’attenzione particolare sarà assegnata alla filiera corta, dopo di che è inserita una clausola sociale per garantire la sicurezza del posto di lavoro a chi già era impegnato nel servizio. A questi lavoratori verrà inoltre applicato il contratto ‘Pubblico servizio ristorazione scolastica commercio’, a differenza di quanto accaduto in passato, a garanzia di una maggiore professionalità e formazione del personale. Un altro punto prevede un accordo con i dirigenti scolastici per indire entro il 30 ottobre la designazione dei rappresentanti dei comitati mensa, così che possano usufruire dei percorsi di approfondimento sugli aspetti nutrizionali predisposti dai professionisti del settore, e l’individuazione, su base sperimentale e a discrezione dei singoli istituti, di un gruppo di alunni che affiancheranno i comitati mensa degli ‘adulti’. Il valore complessivo del bando, per i 32 mesi in questione, è di oltre 7 milioni e 260.000 euro. Subito dopo la pausa di agosto, il 5 settembre il tavolo tecnico tornerà, peraltro, a riunirsi, sempre per agevolare la partecipazione di tutti”.

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